La casa in bioarchitettura

La casa serve per viverci e possibilmente per viverci bene. La casa serve per socializzare, dove incontrare parenti, amici e conoscenti. Ma è anche qualche cosa in più: è un modo di comunicare. Attraverso la casa noi mostriamo agli altri chi siamo, cosa pensiamo e come abbiamo scelto di vivere.
La casa ci fa sentire protetti. La parola casa richiama emozioni e ricordi. Solo pronunciando semplicemente la parola casa alcune volte ad alta voce veniamo travolti da sensazioni di profondo benessere. Casa vuol dire famiglia, il luogo della protezione e della sicurezza. La casa dei nonni, dei ricordi e dei primi giochi. La casa delle nostre mille collezioni, delle fotografie di viaggi e di persone che non ci sono più. La casa del mutuo da pagare e la preoccupazione del denaro da trovare ogni mese.

 

La casa è molto di più di muri, pavimenti, soffitti e arredi.
La casa è complessa ed è connessa al nostro stato di salute,
al nostro benessere e alla nostra qualità della vita.

 

La Bioarchitettura migliaia di anni fa cercava di ottimizzare questo ambiente artificiale, che è la casa, nell’ambiente naturale. Mentre allora si trattava di adoperare in modo selettivo l’ambiente naturale, per evitare gli aspetti dannosi e appropriarsi di quelli favorevoli, oggi la nostra attenzione va diretta sia all’esterno che all’interno della casa. Il modo di costruire contemporaneo, con l’utilizzo di materiali provenienti da processi industriali, ha modificato profondamente il rapporto dell’uomo con il suo ambiente casa. I proprietari non sono più coinvolti nel processo di ideazione e di costruzione e la casa è diventata un bene di mercato. Si tratta della merce più cara che l’uomo acquista nella sua vita: il suo primo requisito è in genere il prezzo d’acquisto, più basso possibile, con la conseguente rinuncia a delle qualità.

Cercare di essere “bio” significa avere a cura la propria salute e dimostrare in ogni occasione buonsenso, privilegiando materiali naturali e oggetti dalla durata non effimera, e manutenibili, evitando l’usa-e-getta facile, il sintetico ovunque, l’illuminazione eccessiva e dalle tonalità fredde. Una casa sana si riconosce da atteggiamenti e particolari che creano armonia e benessere. Iniziare da piccoli interventi, da integrare con la consulenza di un bioarchitetto per cercare di ristabilire un equilibrio tra casa, ambiente e uomo.

 

Le pitture murali. È possibile rimbiancare la casa con pitture naturali, alle resine o alla caseina. Tale intervento, non comporta alcuna difficoltà se non il doversi attenere ad alcune regole. Verificare lo stato della vecchia pittura e nel caso in cui non sia liscia e compatta, togliere i residui prima di ogni successivo intervento. In presenza di muffe richiedere consulenza e comunque se le cause non sono da imputarsi a perdite o umidità ascensionale, si consiglia l'utilizzo di una soluzione acquosa con sali di boro. In caso di vecchie pitture che non danno garanzia di tenuta, dare una mano di fissativo.
I termosifoni. Dal momento che i corpi scaldanti diffondono con estrema pericolosità i componenti delle vernici con cui sono dipinti, è molto importante scegliere una vernice assolutamente naturale. Quindi alla prima occasione, in primavera, sarebbe auspicabile ridipingere i termosifoni, con pitture a base di resine naturali che rilascino nell'ambiente un gradevole profumo, essendo a base di resine vegetali, oli essenziali e soprattutto senza solventi chimici.
Vecchi mobili, serramenti e pavimenti. Se si ha la fortuna di possedere un vecchio mobile e i serramenti sono in legno massello, anche se verniciato con prodotti petrolchimici, è possibile utilizzare uno sverniciatore per togliere tutta la vecchia vernice per poi procedere alla rifinitura con impregnanti e vernici naturali. Se si tratta di mobili impiallacciati, truciolati o multistrato si dovrà prendere in considerazione la possibilità di sostituire parte dell'arredamento con materiali più naturali. In modo da eliminare una consistente parte d’inquinamento indoor, rappresentato da agenti inquinanti contenuti in colle, vernici, pitture e tessuti.
Gli impianti. Chi deve o vuole rifare l'impianto di riscaldamento, tenga conto dell'importanza della qualità del calore: il calore fornito da elementi irraggianti è migliore, quindi pavimenti o pareti radianti, bene il riscaldamento a battiscopa. Per l'impianto elettrico è possibile effettuare senza troppe spese, un intervento che permetta di eliminare in determinate stanze, come le camere da letto, il campo elettrico causato dalla filatura elettrica domestica, inserendo un disgiuntore di corrente sull'impianto stesso. Per qualunque intervento sull'impianto si chieda la consulenza. Almeno due case su tre, meno di 70 anni fa erano completamente sprovviste di tutti gli impianti. Oggi la tecnica ha dato degli stimoli esasperati verso questa direzione e molti architetti sono convinti che la casa del domani debba essere una casa ipertecnologica. A tal punto, dovremmo riflettere e valutare il ruolo che impianti ed apparecchi tecnologici devono avere per la nostra abitazione. Gli impianti essenziali, quali quello termico, quello idrico-sanitario e quello elettrico andrebbero progettati con cura al fine di avere le migliori risorse con il minore impatto ambientale. Una buona consulenza è quindi indispensabile.