L'uomo e i suoi corpi energetici

Abbiamo ancora molto da scoprire prima di poter capire fino in fondo le leggi naturali. Le grandi scoperte della biochimica e della biologia rilevano che la materia è informazione, che gli atomi possiedono una protocoscienza e che la vita è un flusso di energia intelligente, ma oggi siamo ancora molto restii ad accettarlo. Preferiamo essere il risultato della combinazione di geni, che le nostre emozioni siano l’effetto di molecole, che l’amore sia solo un’abbondanza di dopamina o che la rabbia sia solo adrenalina e la paura solo reazioni neuronali. Tutto ciò però non basta a spiegare la meravigliosa complessità del nostro essere, della coscienza di esistere e di essere unici.

 

Ma siamo solo materia o qualcosa di più?
Esiste una forma di energia che è alla base della vita.
Tutto ciò che vive su questa terra emette onde e
possiede un potenziale energetico dalla nascita alla fine materiale.

 

La vita umana comunemente è protetta da diversi involucri: per prima l’epidermide, il nostro involucro fisico, il secondo sono i nostri vestiti che come una seconda pelle ci proteggono dall’esterno, il terzo involucro è la nostra abitazione che ha ugualmente una funzione di involucro protettore. Ormai molti studiosi concordano nel dire che la qualità della nostra salute fisica e mentale è fortemente legata alla qualità dei suddetti involucri.
Ma se è vero che non siamo solo materia e che c’è energia alla base della vita, allora questa stessa energia è su di noi ed è quella che ci difende dalle aggressioni e ci mantiene in buona salute, perciò il funzionamento del corpo fisico, fatto di materia, è strettamente legato al funzionamento di ciò che possiamo chiamare corpo energetico. Questo corpo energetico, fatto di “energia sottile”, come un guscio protegge il corpo fisico ed è ad esso collegato; è come un campo elettromagnetico che emana dal corpo fisico ed è molto sensibile alle influenze dell’ambiente.
Il corpo energetico, o aura, è centrato sulla colonna vertebrale e se si sposta vuol dire che qualche fattore disturbante, interno o esterno, è intervenuto. La qualità vibratoria dei nostri ambienti ha un ruolo fondamentale e potrebbe essere la causa di tale spostamento: una perturbazione di natura elettromagnetica, ad esempio, può far contrarre il nostro corpo energetico e fargli perdere energia che sarà subito avvertibile a livello fisico.
Dopo il corpo fisico e il corpo energetico è presente ancora un terzo corpo, quello astrale, chiamato anche spirituale o informatico.

 

La vita è informazione trasmessa alla materia attraverso il corpo energetico sotto forma di vibrazione.
L’essere umano è un ricevitore-trasformatore-trasmettitore di informazioni,
che capta nel suo ambiente e le trasforma.

 

Questa alchimia si produce sia a livello neuronale che cellulare e sono le particelle degli atomi a captare le informazioni. Quindi salute e malattia interesseranno prima il nostro corpo astrale, poi quello energetico e infine arriveranno al corpo fisico, manifestandosi con disturbi o patologie.

 

Dovremmo imparare a vivere la nostra vita attraverso un attento ascolto di sé.

 

La nostra abitazione e i luoghi di lavoro dovrebbero essere la continuità dei nostri diversi corpi, poiché per essere in armonia devono trovarsi in ambienti che corrispondono al nostro stato vibratorio. Natura dei materiali usati in una costruzione, forme architettoniche, orientamento e posizionamento geografico, qualità del terreno su cui poggia e altri fattori definiscono questo stato vibratorio e introducono nell’habitat informazioni di benessere o malessere. Potremmo fare una interessante analogia tra un edificio e un essere umano.
Il corpo fisico di un essere umano è costituito dal suo scheletro, dai muscoli e da tutti gli elementi chimici e proteici. In una costruzione il corpo fisico è la sua struttura, le pareti e il tetto; in sostanza è costituita da mattoni, cemento, legno, vetro, ferro, tubi e cavi elettrici. Tutti questi materiali influiscono sulla salute degli occupanti. Il secondo corpo di un individuo come detto precedentemente è fatto di energia mentre quello di un edificio dalla qualità degli elementi costruttivi, dalla presenza e intensità di correnti telluriche e corsi d’acqua sotterranei, faglie, emissioni di gas radon, dalle emissioni delle forme architettoniche e dei colori usati. Infine il terzo corpo, quello astrale, proprio grazie alla tipologia e costituzione dei materiali, capta il vissuto del luogo e immagazzina le informazioni. Questo vissuto è costituito da tutte le vicende di chi ha dimorato o lavorato in quei luoghi, parole, azioni, emozioni che possono essere piacevoli o traumatiche, questo vissuto costituisce la cosiddetta memoria dei muri.
Questa analogia mette fortemente in relazione l’essere umano e i luoghi in cui sosta, vive e lavora, instaurando una sorta di effetto compensatorio tra potenziale energetico della persona e quello del luogo in cui si trova, un effetto come quello dei “vasi comunicanti”. Da ciò si deduce che sarà l’habitat costruito a imporre la sua frequenza vibratoria all’essere umano, dal momento che la sua massa molecolare è nettamente superiore a quella umana e ciò darà luogo a due situazioni: lo spazio costruito apporterà energia vitale all’individuo oppure sottrarrà energia vitale all’individuo.
È fondamentale prendere consapevolezza che tra luogo e individuo si opera un vero e proprio transfert energetico e per questo è importante conoscere la qualità energetica dei luoghi in cui viviamo o lavoriamo.