Nemici invisibili

Ridotta capacità di concentrazione, cefalea, bruciore agli occhi, irritazione delle vie aeree, delle mucose e della superficie epidermica sono disturbi di salute attribuibili alla sindrome da edificio malato (SBS “Sick Building Syndrome”). Questi malesseri sono causati dalla scarsa qualità degli ambienti confinati (“inquinamento indoor”).

 

Inconsapevolmente viviamo, nostro malgrado, in ambienti inquinati e squilibrati.

 

Per mantenersi in buona salute è necessario pensare anche alla qualità degli ambienti in cui viviamo, lavoriamo e studiamo. In base alle attuali leggi, affinché un edificio possa essere definito abitabile deve rispondere a dei requisiti che ne assicurino la stabilità della struttura, l’igienicità e la sicurezza degli impianti. Nulla viene richiesto per tutelare la reale vivibilità, che dipende essenzialmente dalla qualità degli ambienti, trascurando così tutte quelle congestioni, di origine naturale ed artificiale, che ne abbassano il livello. Acquistare un bene importante, quale è un’abitazione, oggi avviene spesso senza aver fatto valutare da professionisti qualificati la rispondenza effettiva del prezzo di quel bene alla qualità dei suoi elementi.

Le principali cause di congestione sono:

  • Radiazioni cosmo-telluriche, derivate dall’interazione della terra con il cosmo come rete di Hartmann e Curry, faglie, corsi d’acqua e cavità sotterranei.
  • Elettrosmog, generato da tutte le apparecchiature elettriche, dagli stessi impianti domestici, da tutte le linee esterne di distribuzione di corrente, dai cellulari e relativi ripetitori, radar.
  • Radioattività, derivata dai materiali da costruzione, dai gas sotterranei e dall’aria.
  • Esalazioni tossiche, provenienti dai materiali e dallo smog esterno.
  • Condizioni precarie dell’aria, umidità, temperatura e ionizzazione.
  • Reazioni psichiche, generate da forti emozioni, traumi e fobie.
  • Colori non appropriati, utilizzati solo per un gusto estetistico ignorando il loro effetto positivo o negativo sulla persona.
  • Onde di forma negative, causate da spigoli vivi di mobili, oggetti, pareti, ecc.

ELETTROSMOG

Se fino a non moltissimo tempo fa le fonti di inquinamento elettromagnetico erano esclusivamente di origine naturale (luce, raggi ultravioletti, raggi infrarossi, radiazione cosmica, ecc.), oggi con l'avvento di nuove tecnologie e la diffusione massiccia di apparati elettrici ed elettronici che generano campi elettromagnetici artificiali (causando inquinamento definito elettrosmog), la situazione si è complicata non poco. I campi elettromagnetici si distinguono in campi a bassa, a media e ad alta frequenza. I campi a bassa frequenza sono quelli generati dai tralicci dell'alta tensione, dai cavi di distribuzione dell'energia elettrica, dagli elettrodomestici, ecc. I campi elettromagnetici a media e alta frequenza sono invece generati da telefonini cellulari, forni a microonde, trasmettitori radio e Tv, ripetitori per telefonia, ecc. Gli effetti dovuti ad una prolungata esposizione ai campi elettromagnetici artificiali possono essere diversi a seconda del tipo di frequenza. La legislazione a riguardo fissa dei valori di cautela dei limiti di esposizione, anche se non è in grado di stabilire le distanze di sicurezza in quanto non sono noti i meccanismi di interazione dei C.E.M. con l’organismo e nemmeno gli effetti di sommatoria e potenziamento di tali radiazioni.

GAS RADON

Il radon, un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, deriva dal decadimento di altri elementi radioattivi, ed è spesso presente nell'aria delle nostre case. Questo elemento radioattivo può essere presente sia attraverso la sua concentrazione nel terreno su cui la casa è costruita, sia attraverso i materiali usati nella costruzione, nonché attraverso la terra battuta, i pozzi neri e l'acqua di alcuni pozzi di falda. Aerate spesso la casa, e soprattutto il bagno, in cui il radon, tramite le tubazioni si concentra più facilmente.

RETICOLO DI HARTMANN | RETE DI CURRY

Il reticolo di Hartmann è un reticolo invisibile di linee energetiche che avvolgono tutta la terra da nord a sud e da est a ovest come i meridiani e i paralleli, conosciuto e documentato con certezza fino ai tempi dell’Imperatore Adriano, le cui maglie hanno una dimensione di 2 metri (in direzione nord-sud) e 2,5 metri (in direzione est-ovest). La rete non è perfettamente regolare, può infatti presentare delle distorsioni dovute ad esempio alla natura del sottosuolo o alla presenza di falde acquifere sotterranee. Ogni linea che definisce il reticolo ha una larghezza di 21 centimetri, questo valore può variare in funzione di fenomeni naturali (terremoti) e delle caratteristiche del sottosuolo. Queste linee in sé hanno un’influenza marginale sugli organismi viventi, hanno invece un effetto nocivo nei punti in cui esse si incrociano: i cosiddetti nodi Hartmann o nodi geopatogeni. Questa rete radiante fu scoperta per caso dal dr. Ernst Hartmann, quando riscontrò un netto miglioramento nelle condizioni di una paziente, dopo che il suo letto venne spostato di alcuni centimetri. A questa sua scoperta seguirono molti studi da cui nacque la conoscenza di una rete formata da un'insieme di fasce elettromagnetiche, verticali (allineate con l'asse Nord-Sud) ed orizzontali a cui venne appunto dato il nome di Rete di Hartmann. La rete di Curry è simile a quella di Hartmann e venne scoperta dal Dr. Curry. Anche l'energia radiante dei nodi della rete di Curry è nociva per la salute dell'uomo.
La sovrapposizione di un nodo della rete di Hartmann con uno di quella del Curry, crea una condizione particolarmente nociva. Queste radiazioni hanno la caratteristica di penetrare senza impedimento attraverso qualsiasi materiale, sia che si tratti di masse tettoniche, sia che si tratti di rocce, calcestruzzo, legno, materiali sintetici, ecc. Possono essere rilevati sia sulla superficie terrestre sia al piano più alto di un grattacielo e la loro intensità non subisce per questo variazioni.